NOMINA ASSISTENTE EDUCATORE
Emanato dal Comune di Brancaleone il bando di selezione pubblica per l’individuazione e la nomina di n. 1 Assistente-Educatore per alunni disabili della scuola primaria per l’anno scolastico 2010/2011 frequentanti l’Istituto Comprensivo della cittadina jonica reggina. Il termine di presentazione della domanda scade alle ore 12 del 29 ottobre 2010. L’incarico avrà la durata di sei mesi, con rapporto di lavoro a tempo parziale, per ore 16 settimanali. Il corrispettivo orario lordo omnicomprensivo per le suddette prestazioni è determinato in € 10,18. I requisiti richiesti per partecipare alla selezione sono contemplati nel bando pubblicato all’albo del Comune. L’assistente-educatore, come si legge nella delibera di Giunta Comunale, “è una figura di sistema che interviene all’interno della rete, allontanandosi da deleghe o rapporti esclusivi, centrando il proprio intervento nel contesto, nello scambio e nella condivisa costruzione di progetti, grazie alla complementarietà delle differenti competenze e dei ruoli degli operatori coinvolti. L’obiettivo del progetto è quello di intervenire in favore degli alunni diversamente abili promuovendo processi di recupero e di integrazione sociale ed offrendo garanzie agli stessi alunni e alle loro famiglie. La metodologia di lavoro utilizzata nel progetto sarà improntata sul coinvolgimento attivo dell’alunno e di tutte le figure professionali che in ambito scolastico ed extra-scolastico ruotano attorno allo stesso. La presenza dell’assistente-educatore, voluta dalla legge 104/517, servirà a mettere in atto le strategie didattiche idonee a raggiungere gli obiettivi individualizzati, stabiliti in accordo con il consiglio di classe. Egli opera all’interno delle scuole elementari, medie e superiori a sostegno del percorso di autonomia, di integrazione e di comunicazione degli alunni disabili.”Il suo intervento – si legge tra le pieghe del progetto – centrato essenzialmente sulla relazione prende avvio dalla considerazione delle risorse, degli interessi e dei bisogni dell’alunno disabile, in riferimento al suo contesto di vita, individuando le risorse e le opportunità che permettono a ciascuno di vivere maggiori possibilità di partecipazione. Svolge, quindi, un ruolo di supporto e di facilitazione, non si sostituisce all’alunno disabile, ma si mette “tra parentesi”, diminuendo gradualmente la propria presenza per sollecitare l’azione autonoma, in considerazione della crescita di ogni individuo e dal sostegno condiviso e allargato offerto dall’ambiente, che si modifica rispetto ai cambiamenti”. Le qualità proprie dell’assistente-educatore richiedono una “mentalità professionale dinamica, sensibile alle caratteristiche di ogni bambino e dell’ambiente di vita, con attenzione ai cambiamenti e alle modificazioni, aggiustando costantemente le proposte e le opportunità in considerazione dei bisogni emersi”. Infine, nel progetto, è stato inserito l’obiettivo generale che si intende perseguire: quello di assicurare al ragazzo diversamente abile il diritto allo studio.